Assistente AI: trasparenza e limiti

Qualora il sito attivi un assistente basato su intelligenza artificiale, l’utente sarà informato in modo chiaro che sta interagendo con un sistema automatico.

Non è consulenza legale

L’assistente può svolgere soltanto funzioni informative, organizzative o di orientamento. Non sostituisce l’Avvocato, non formula un parere professionale definitivo, non accetta incarichi e non assume responsabilità su scadenze o termini.

Dati da non inserire

Prima dell’apertura di un canale protetto l’utente non deve inserire dati sanitari, giudiziari, documenti riservati, informazioni coperte da segreto professionale o dati personali non necessari.

Passaggio allo Studio

Una conversazione potrà trasformarsi in richiesta di contatto soltanto mediante azione espressa dell’utente e con separata informativa sul trattamento dei dati eventualmente trasmessi.

Conservazione

Tempi, finalità, fornitore e localizzazione delle eventuali conversazioni saranno indicati prima dell’attivazione del servizio. In assenza di tali informazioni l’assistente non deve essere utilizzato per trasmettere materiale riservato.

Avviso da mostrare prima della chat: “Stai per interagire con un sistema di intelligenza artificiale. Le risposte hanno finalità informativa e non costituiscono consulenza legale. Non inserire dati sensibili, giudiziari o documenti riservati. Per sottoporre un caso allo Studio utilizza il canale protetto.”
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